Cile, basta un autogol. Vittoria che vale i quarti

Cile, basta un autogol. Vittoria che vale i quarti

© foto di Nicolo' Zangirolami/Image Sport
La nazionale cilena batte il Perù grazie a uno sfortunato autogol di Carrillo e vola ai quarti di finale
 di Alessandra Stefanelli articolo letto 2534 volte

Serviva un episodio per sbloccare el clasico del Pacifico. E' arrivato al secondo minuto di recupero con la sfortunata autorete di Carrillo che fa sprofondare nel baratro il Perù e proietta il Cile direttamente ai quarti di finale. Match segnato da due espulsioni, per Carmona e Beausejour.

BUON CILE IN AVVIO - Le due squadre, per motivi diversi, devono rinunciare alla formazione tipo. Tante le assenze da entrambe le parti, ma il match non sembra risentirne. Si gioca a buoni ritmi, d'altra parte la posta in palio è alta: chi vince, accede direttamente alla seconda fase senza attendere il risultato di Uruguay-Messico. Dopo una prima fase di studio, la partita inizia ad accendersi intorno al quarto d'ora. Ci prova il Cile con Beausejour che cerca subito Paredes. L'attaccante non ci arriva di un soffio. Ancora Roja in avanti subito dopo: ci prova Suazo, palla fuori di poco. Intorno al 20' anche il Perù comincia ad assaggiare la metà campo avversaria. Carmona cerca la porta, ma sulla sua strada trova Beausejour pronto a contrastarlo.

SI FA VEDERE IL PERÚ - Intorno alla mezz'ora, il Perù inizia a farsi vedere con maggior convinzione. Al 27' Chiroqui cerca il fondo, si libera di un difensore avversario, si accentra e calcia in porta. Il pallone si spegne sull'esterno della rete. A dieci minuti dalla fine ci prova ancora la Blanquirroja: Chiroqui mette in mezzo un pallone invitante per Ruidiza, che però non c'entra la porta. Al 38', ancora un'occasione clamorosa per la nazionale guidata da Sergio Markarìan: punizione di Guevara, Chiroqui prolunga per Ballòn, ma quest'ultimo non arriva in tempo sul pallone, che si spegne sul fondo. Era un'occasione clamorosa, forse la più clamorosa della partita, e non è stata sfruttata a dovere. Si va negli spogliatoi con uno 0-0 che lascia tutto aperto in ottica qualificazione

LA RIPRESA - Con 45 minuti ancora da giocare, le due squadre decidono di scoprire le carte e cercare il bottino pieno. Markarian inserisce Vilchez al posto di Acasiete, mentre Borghi si gioca le sue punte di diamante: Sanchez fa il suo ingresso in luogo di Paredes, mentre Valdivia sostituisce Fierro. Al 16' Ramos si rende protagonista di un brutto fallo e viene ammonito. Scoppia una rissa in campo e l'arbitro prende provvedimenti: Carmona e Beausejour lasciano il campo anzitempo. Si gioca in 10 contro 10, ma entrambe le squadre dovranno fare a meno del loro giocatore negli eventuali quarti di finale. Dopo il doppio rosso, il match sprofonda nella confusione e nessuna delle due squadre sembra crederci abbastanza da vincerlo. Sanchez non riesce ad accendere la luce. La palla dell'1-0 capita sulla testa di Jimenez a 4 minuti dalla fine, ma l'ex trequartista di Inter e Lazio, completamente solo davanti a Libman, non riesce a indirizzare il pallone in rete. Quando ormai la gara sembra essersi assestata sullo 0-0, arriva l'episodio che sblocca il risultato. Sugli sviluppi di un corner, Carrillo di ginocchio anticipa Sanchez e spiazza il suo portiere, infilando un clamoroso autogol. Revoredo cerca il pareggio in extremis, ma non c'è più tempo. La formazione di Claudio Borghi accede con merito ai quarti di finale, dove affronterà la seconda del gruppo C.