Ecuador e Paraguay sprecano troppo. Pareggio a reti inviolate a Santa Fé

Ecuador e Paraguay sprecano troppo. Pareggio a reti inviolate a Santa Fé

Gara vivace, ma senza gol. Pesa l'errore di Benitez nel primo tempo. Grande prova di Eligaza e Santa Cruz
 di Tommaso Maschio articolo letto 2776 volte

LE FORMAZIONI – Il Paraguay in attacco si affida a Santa Cruz e Barrios. A centrocampo c'è l'italiano Barreto, che dovrebbe giocare esterno nel classico 4-4-2 di Martino. In difesa a sorpresa assenti Caceres e Alcazar L'Ecuador si affida alle accelerazioni di Valencia del Manchester United e alle geometrie di Noboa per innescare il bomber Caicedo.


BUON INIZIO PARAGUAY– E' ovviamente il Paraguay a dover fare la partita contro un Ecuador che si difende e punta sul contropiede per lanciare Caicedo. I giocatori del 'Tata' Martino si affidano sopratutto ad Estigarribia sulla fascia per scardinare la difesa avversaria. Proprio il centrocampista del Newell's al 13° crea la prima azione pericolosa: dopo essersi liberato sulla sinistra dalla marcatura di due uomini, Estigarribia serve Barreto -all'altezza del dischetto del rigore - che di prima intenzione calcia a rete trovando le mani di Elizaga a deviare in corner. Elizaga che si ripete in altre due occasioni su Santa Cruz e Ortigoza, dimostrando che nonostante l'età – 39 anni - i riflessi sono quelli di un tempo.


RISPONDE LA TRI - L'Ecuador si affida sopratutto a Mendez per allentare la pressione sulla difesa. L'ex esterno del Psv è il vero regista della squadra e dai suoi piedi passano tutte le azioni pericolose. L'occasione più nitida della gara arriva proprio per l'Ecuador con Benitez, che pecca di lucidità e freddezza davanti a Villar dopo una fantastica azione personale. Il finale è tutto di marca Tricolor, anche se Villar non deve compiere parate importanti.

RIPRESA VIVACE – La ripresa riparte su ritmi alti, con Ecuador che continua a giocare meglio rispetto ai più quotati avversari, andando vicino al gol in due occasioni con Caicedo. Il Paraguay però quando accelera rischia di far veramente male. Santa Cruz – che gioca come regista avanzato – al 55° serve uno scatenato Estigarribia che da posizione defilata sfiora il gol con un diagonale velenoso. L'ala sinistra del Paraguay ricambia l'assist poco dopo, con Santa Cruz che di testa esalta i riflessi di Elizaga, che va a togliere il pallone dall'angolino. L'Ecuador si spegne piano piano, faticando a tenere palla in avanti e lasciando molto campo ad un Paraguay meglio organizzato, che però vive di fiammate improvvise intervallate da lunghi periodi di stasi.

TRIPLICE FISCHIO – L'Ecuador gioca molto bene a cavallo dei due tempi, ma poi crolla fisicamente non riuscendo più ad imprimere alla manovra le accelerazioni sulle fasce che tanto male hanno fatto nel primo tempo. In ombra Valencia, non al meglio, brilla a sorpresa l'anziano portiere Elizaga protagonista di almeno 3 parate decisive. Il Paraguay paga la giornata opaca di Barrios che non assiste al meglio un sontuoso Santa Cruz, che agisce quasi da trequartista e si inserisce in maniera pericolosa in area. Buona la regia di Ortigoza, mentre Estigarribia si accende solo a tratti, anche se fa intuire grandi potenzialità. Pareggio comunque giusto fra due squadre che hanno provato fino all'ultimo di vincere la partita, scontrandosi però contro una perfetta organizzazione difensiva.


I tabellini:
PARAGUAY (4-4-2): Villar; Piris, Veron, Da Silva, A. Torres; Marecos; Barreto (36° Vera), Ortigoza, Riveros, Estigarribia; Santa Cruz (83° Zeballos) Barrios (73° Haedo Valdez). All.: Gerardo Martino.
ECUADOR (4-4-2): Elizaga; Reasco, Araujo, Erazo, W. Ayovi, Valencia (45° Arroyo), Noboa, Castillo, Mendez (81° Quiroz); Benitez, Caicedo. All.: Reinaldo Rueda.
Ammoniti: Zeballos (P)