L'Uruguay vince e trova l'Argentina. Contro il Messico decide A. Pereira

L'Uruguay vince e trova l'Argentina. Contro il Messico decide A. Pereira

© foto di Nicolo' Zangirolami/Image Sport
Nei quarti sfida fra le due squadre più titolate di Coppa America (15 vittorie a testa). Tanti errori sotto porta per gli uomini di Tabarez, Messico pericoloso solo nel finale
 di Tommaso Maschio articolo letto 3107 volte

LE FORMAZIONI – L'Uruguay, vista l'assenza di Cavani, cambia modulo con Gonzalez e Rodriguez sulle fasce e A. Pereira arretrato in difesa. Il Messico cambia la formazione, blindando le fasce e schierandosi con un'inedita difesa a 4. In avanti Dos Santos e Marquez hanno il compito di far male alla Celeste.

DOMINIO CELESTE – Come prevedibile è l'Uruguay a fare la partita fin dai primi minuti, con i centroamericani che si chiudono a riccio davanti a Michel per poi rilanciare l'azione servendo in profondità Dos Santos. La pressione offensiva della Celesta da i suoi frutti dopo appena un quarto d'ora: Michel non trattiene un pallone vagante in area e favorisce l'inserimento di A. Pareira che da due passi non può sbagliare il più facile dei tap-in. Il Messico si affida al solo Dos Santos per pungere la retroguardia uruguayana e fatica moltissimo a tenere gli inserimenti sulle fasce degli avversari, nonostante la presenza di due terzini per parte. Al 30° L'Uruguay – dopo diverse azioni pericolose – sfiora il raddoppio con Forlan che sbaglia incredibilmente da centro area colpendo il palo interno dopo un pregevole assist di Gonzalez. L'Uruguay non trema praticamente mai e continua a costruire gioco ed occasioni, che però non vengono sfruttate al meglio dalle punte, che mancano di precisione e freddezza in alcuni casi.


L'URUGUAY SPRECA, IL MESSICO NON NE APPROFITTA  – Nella ripresa il Messico si presente in campo con Aquino e Peralta in campo al posto di un deludente Aguilar e di Dos Santos, unico uomo pericoloso dei primi 45 minuti della Tricolor. L'Uruguay continua nel suo assedio -sterile- verso la porta di Michel, approfittando anche dell'incapacità del Messico di tenere palla in avanti. Suarez e Forlan si scambiano gli assist, ma entrambi sotto porta sono stranamente poco concreti, mancando al 64° e al 66° due ottime occasioni per raddoppiare a tu per tu con il portiere messicano. Clamoroso sopratutto l'errore di Forlan, che a porta sguarnita mette sopra la traversa da pochi passi. Il Messico risponde con alcune mischie pericolose in  area, che però non creano mai problemi a Muslera, che non deve compiere parate importanti. Al 76° tocca a Lodeiro sfiorare il raddoppio dopo pochi minuti dal suo ingresso in campo: Forlan lancia in maniera pregevole M. Pereira che mette in mezzo un pallone su cui il centrocampista dell'Ajax arriva puntuale calciando sul primo palo. Michel però respinge d'istinto con l'aiuto del palo, salvando la propria porta. Gli errori sotto porta degli uomini di Tabarez rischiano di pesare tantissimo nel finale quando il Messico attacca in maniera più ordinata e va a segno con Marquez, il cui gol viene annullato per un fuorigioco millimetrico.

TRIPLICE FISCHIO – Con questa vittoria l'Uruguay si qualifica ai quarti di finale, dove troverà i padroni di casa dell'Argentina per un classico del calcio sudamericano che vedrà di fronte due delle favorite alla vittoria finale. Uruguay bravo nel costruire tante palle gol, ma troppo sprecone in area. Forlan continua il suo digiuno in Nazionale (un anno senza gol) nonostante metta in campo una prestazione maiuscola con tanti assist e giocate per i compagni. Ottima anche la prova di Suarez, che però non riesce a capitalizzare le tante occasioni create. Coates, ammonito nel finale, salterà la sfida coi vicini argentini. Il Messico chiude a zero punti una Coppa America a cui si era presentato con una squadra molto giovane ed inesperta e travolta dagli scandali. Per i ragazzi di Tena solo uno scatto d'orgoglio nel finale di gara, dopo aver subito per tutta la gara l'iniziativa dei più esperti avversari.