Quando le sostituzioni fanno la differenza: Sanchez risponde a Pereira. L'Uruguay ora non può più sbagliare...

Quando le sostituzioni fanno la differenza: Sanchez risponde a Pereira. L'Uruguay ora non può più sbagliare...

© foto di Nicolo' Zangirolami/Image Sport
Finisce 1-1 la sfida del gruppo C tra Cile e Uruguay
 di Raimondo De Magistris articolo letto 2351 volte

LE FORMAZIONI - Assenza importantissima in casa Cile che deve fare a meno del trequartista Mati Fernandez. Al suo posto Luis Jimenez, trequartista ex Cesena che gioca alle spalle di Sanchez e Humberto Suazo. Risponde l’Uruguay con una formazione simile a quella che ha debuttato contro il Perù. Il cambio più significativo a centrocampo, con Lodeiro che s’accomoda in panchina per lasciar spazio a una mediana tutta sostanza formato da Rios, Perez e Pereira.

TANTO PRESSING, POCA PRECISIONE - Il Cile gioca, l’Uruguay si rende pericoloso. E’ questo il motivo ricorrente della prima parte di match. Gran pressing dei ragazzi di Borghi che giocano cercando di sfruttare le ottime qualità della Roja in fase di ripartenza. L’Uruguay con un centrocampo tutta sostanza fatica a costruire gioco, ma quando il pallone arriva direttamente tra i piedi dei tre attaccanti il pericolo è sempre dietro l’angolo. Accade, ad esempio, al 18’ quando sul lancio di Muslera è bravo Forlan ad agire di sponda. Illuminante passaggio di Cavani che smarca il liberissimo Suarez: l’attaccante del Liverpool tutto solo davanti al portiere non centra la porta. Occasione importantissima, a cui fa seguito un tiro di Vidal – tra i più positivi del Cile – che sfiora la traversa. Il finale di frazione è interamente di marca Roja: prima un rimpallo che spiazza Muslera ma si stampa sulla traversa, poi il diagonale di Beausejour che sfiora il palo.

BOTTA E RISPOSTA - Il gradevole spettacolo del primo tempo lascia spazio alle reti nella ripresa. L’Uruguay riparte con Edinson Cavani in panchina e Gonzalez in campo. Mossa che permette alla celeste di miglior collegamento tra i due reparti. Nuovo atteggiamento premiato al 53’: grande azione sulla corsia mancina di Suarez che salta un uomo e – sfruttando la disattenzione della difesa del Cile – serve Alvaro Pereira che sblocca il match. E’ così che Borghi – per ovviare allo svantaggio – inserisce a centrocampo Valdivia. Il centrocampista della Roja entra subito in partita e dà il via all’azione che permette a Beausejour di innescare un Sanchez che davanti a Muslera non perdona e ristabilisce la parità.

TRIPLICE FISCHIO - Raggiunta la parità, il Cile si proietta in avanti alla ricerca del gol del vantaggio. E’ Jimenez – su passaggio di Sanchez – ad avere sui piedi la possibilità di portare avanti la Roja, ma tutto solo davanti a Muslera non riesce ad angolare il colpo di testa. La  partita si conclude 1-1, risultato giusto che permette al Cile di avere strada spianata per i quarti di finale. Per l’Uruguay invece, tutto è rimandato alla sfida contro il Messico. Una gara decisiva, in cui la Celeste dovrà per forza di cose ottenere i tre punti per evitare che – la terza forza del torneo alla vigilia – lasci la Coppa America con la chiusura della fase a gironi.