Top Muslera, flop Perez. Argentina-Uruguay, le pagelle della Celeste

Top Muslera, flop Perez. Argentina-Uruguay, le pagelle della Celeste

© foto di Nicolo' Zangirolami/Image Sport
 di Tommaso Maschio articolo letto 5638 volte

Muslera 8: Decisivo. Salva più volte la propria porta con autentici miracoli. E ai rigori respinge il rigore di Tevez regalando ai suoi la semifinale.


M. Pereira 5,5: Ottima gara difensiva, macchiata dall'errore su Higuain in occasione del gol argentino.


Lugano 7: Gara sontuosa del capitano, che dietro non concede nulla e quando si spinge in avanti sono sempre dolori.


Victorino 6:  Finchè c'è lui in campo l'Argentina non tira mai in porta. Dal 19° Scotti 6,5: Buona prova, dopo un inizio titubante. Alcune chiusure sono rischiose, ma sempre precise e pulite. Segna anche un grande rigore


Ceceres 6: Un po' in difficoltà quando viene puntato dagli avversari. Decide la gara segnando il 5° rigore.


Pérez 4: Ammonito dopo 30'' non si calma e continua a dispensare interventi duri ai rivali argentini. Finisce la sua gara dopo neanche 40 minuti di gioco, complicando i piani di Tabarez.


Ríos 6,5:  Dopo l'espulsione di Perez lo si trova in ogni parte del campo a tamponare le falle e pressare i portatori di palla argentini. Dal 109° Eguren sv: Entra nel finale per dar respiro al centrocampo.


González 6: Gara di grande sacrificio in mezzo al campo.


A. Pereira 6,5: Tantissima corsa e sacrificio al servizio della squadra, specie quando l'Uruguay gioca in inferiorità numerica. Esce stremato. Dal 109° Gargano 6: Anche lui aiuta nel finale la squadra a non andare sotto fisicamente. Segna il suo rigore, contribuendo alla qualificazione.


Forlán 7,5: Grande gara dell'attaccante. Dal suo piede partono tutti i palloni pericolosi per la difesa argentina. Non preciso sotto porta, ma fa un grandissimo lavoro al servizio della squadra.


Suárez 7,5: Partita da grandissimo attaccante. Anche se non tira moltissimo catalizza su di se tutte le attenzioni della difesa, aprendo spazi ai compagni. Non perde mai un pallone quando lo ha fra i piedi