Messico fantasma, il Perù ce la fa: decide Guerrero

Messico fantasma, il Perù ce la fa: decide Guerrero

© foto di Nicolo' Zangirolami/Image Sport
 di Andrea Losapio articolo letto 2253 volte

Il pareggio tra Uruguay e Cile condiizona il primo tempo tra Perù e Messico. Entrambe le squadre non riescono a dare continuità alla propria manovra, affidandosi più alle fiammate dei propri uomini simbolo che a un'aizone con inerzia da una parte o dall'altra. E' chiaro che è il Perù, tra le due, la squadra più esperta, visto che il Messico sperimentale di Tena è certamente meno qualitativo della nazionale che ci ricordiamo da Sudafrica 2010, quella che batté anche l'Italia, senza troppi problemi.

La nazionale biancorossa ha però un problema, ovvero quello di capitalizzare la incredibile mole di lavoro che gli esterni fabbrica per l'unica punta Guerrero, con Vargas che continua a saltare l'uomo sulla sua fascia. Lo schema è però ripetitivo e il Messico ha buon gioco, anche grazie ad Aguilar, forse l'elemento più esperto con Giovani dos Santos dell'intero Messico. Dall'altra parte succede poco, nonostante un brivido intorno alla mezz'ora, quando Rodriguez sbaglia completamente il pallone e Aquino - da pochi passi - spara su Acasiete. 

Messico legnoso e arroccato, che aspetta i contropiedi e la velocità di Giovani dos Santos, mentre il Perù vive sulla verve di Jorge Vargas, ala della Fiorentina. E proprio il laterale ispira la corsa di Yotun, a inizio secondo tempo, che dalla sinistra trova perfettamente la capoccia di Guerrero: l'attaccante biancorosso sbaglia incredibilmente a due passi dalla porta, dando l'illusione della realizzazione, subito disillusa dal tabellone che segna ancora zero a zero. Così come, al sessantesimo, è lo stesso Vargas a provarci con il diagonale: palo pieno del calciatore viola, che si dispera. Il Perù però continua ad alzare il ritmo, e il Messico balla la rumba, senza soluzione di continuità.

Fino al ventottesimo, quando Vargas calcia una punizione splendida che aggira la barriera. Sembrerebbe il vantaggio per la società blanquirroja, ma non è così: il tiro va a stamparsi sul palo, con il portiere messicano immobile.Messico comunque inerme, anche per via del maggior tasso tecnico dei biancorossi.

Come nella migliore delle favole, è Guerrero - uno dei peggiori in campo - a fare la differenza. E' l'altro peggiore in campo, Aquino, a regalare un'emozione - e la posizione regolare, all'attaccante peruviano, che da due passi la spara in porta. Troppo facile per i biancorossi, difesa del Messico inguardabile nell'occasione. Vittoria meritata dei biancorossi, che avrebbero potuto tranquillamente dilagare nel secondo tempo.