Venezuela, Miku:

Venezuela, Miku: "Faccio il lavoro più bello del mondo"

© foto di Nicolo' Zangirolami/Image Sport
"Spero che questo sogno serva a far crescere meglio i bimbi di oggi"
 di Simone Lorini articolo letto 2423 volte

E' stato grande protagonista delle grandi protagoniste della Coppa America. Miku, attaccante rivelazione del Venezuale nonostante giochi con discreti risultati da tempo in Spagna. Curiose sono le sue origini: Miku sta per Miklos, ed è l'abbreviativo di Nicolaos Ladislao Fedor Flores, come si può verificare all'anagrafe. Di origini magiare per parte di padre e venezuelane da parte materna, Miku con il padre non ha avuto modo di crescere e si porta questo rimpianto dentro: "Mio padre ha lavorato sempre fuori di casa, spesso lontano per molti mesi. Mia madre era fuori tutto il giorno a fare le pulizie nelle case dei ricchi: io sono cresciuto da solo, la mattina in collegio e il pomeriggio al campo, a giocare a pallone. Ho lavorato parecchio, fin da quando ero un bimbo. Oggi continuo a lavorare ma con l'umiltà che avevo allora. Il calcio è un lavoro... ma per me è il lavoro più bello del mondo. Il nostro cammino in Coppa America? L'importante è che questo sogno serva a far crescere meglio i bimbi di oggi, che possano crescere più sereni e meno in fretta di quanto sono cresciuto io".