Top e flop prima delle finali. Domina l'Uruguay!

Top e flop prima delle finali. Domina l'Uruguay!

© foto di Andrea Colacione
 di Andrea Colacione articolo letto 12060 volte

Alla vigilia della finale di consolazione e della finalissima di una Coppa America dove abbiamo visto davvero di tutto facciamo un punto della situazione, stilando il penultimo top undici, in attesa di quello definitivo. Tra i pali a mio avviso si dividono il gradino più alto del podio i due portieri delle squadre che andranno a giocarsi il titolo. Si tratta dell’uruguaiano Muslera, fresco di passaggio al Galatasaray che è stato a dir poco prodigioso contro l’Argentina e del paraguaiano Justo Villar, artefice numero uno insieme alla buona sorte del clamoroso risultato raggiunto dalla squadra del “Tata” Martino. In difesa sulla fascia destra personalmente colloco uno tra il brasiliano Maicon, a dir poco straripante e l’uruguaiano Maxi Pereira, che seppur con meno potenza è stato martellante nelle sue scorribande; in mezzo la scelta ricade sul colombiano del Milan, Mario Yepes, quasi impeccabile e su Diego Lugano, il leader storico della difesa della Celeste che è stato come al solito un autentico trascinatore. Infine a sinistra, nonostante in realtà abbia giocato a centrocampo non posso non trovare un posto al Alvaro “Palito” Pereira che con l’Uruguay ha fatto una Coppa America sontuosa. Calciatore dotato di polmoni inesauribili e di grande intelligenza tattica, “Palito” si è tolto anche la soddisfazione di segnare qualche goal, grazie alla sua spiccata capacità nell’inserirsi sotto porta. Dopo l’esperienza nel Cluji, questo calciatore che può fare sia l’esterno basso che di centrocampo si è confermato alla grande con il Porto dove ha vinto tutto e per chiudere in modo trionfale la stagione gli manca solo il sigillo finale in questa “Copa”: sigillo che è alla portata sua e di tutto l’Uruguay. Nel 4-3-1-2, molto sudamericano che ho scelto per questo top 11, schiero a centrocampo il venezuelano Rincòn che milita nell’Amburgo e che ha sempre garantito ordine e sostanza, il colombiano Fredy Guarìn, giocatore per cui stravedo da molto tempo ed il cileno Arturo Vidal, neo acquisto della Juventus che seguo con grande ammirazione sin dai tempi del Colo Colo. Il rifinitore è il peruviano Juan  Manuel Vargas della Fiorentina che a parte la gomitata rifilata a Sebastiàn Coates e le successive dichiarazioni ancor più gravi, ha disputato una Coppa America stupefacente, tenendo in considerazione anche il fatto che era reduce da infortunio. Infine la mia coppia d’attacco è formata dall’altro peruviano Paolo Guerrero che premio non solo per i goal e per la qualità espressa ma anche per il costante spirito di sacrificio mostrato in ogni match e da Luìs Suarez, quasi sempre decisivo con la sua velocità, la sua tecnica, la sua furbizia ed il suo innato senso del goal. Per la panchina francamente a questo punto del torneo scelgo un trio di tecnici che a mio avviso si sono equivalsi, mostrando tutti grandi capacità da strateghi e da motiva tori. I nomi sono quelli del venezuelano César Fariàs, dell’uruguaiano Oscar Washington Tabarez e di Sergio Markariàn, anche lui uruguaiano ma che ha compiuto un autentico miracolo sulla panchina del Perù. Infine qualche flop in ordine sparso. Tra i peggiori seppur a malincuore devo votare anche qualche mio pallino. Si va dagli argentini Gabriel Milito, Ever Banega, Esteban Cambiasso e Carlitos Tevez, ai brasiliani Jùlio César, Daniel Alves, Lucas Leiva ed Elano; dal boliviano Marcelo Moreno Martins all’ecuadoregno Christian Noboa e per concludere dal cileno del Cesena, Luìs Jimenez al peruviano Josepmir Ballòn che si è divorato alcuni goal già fatti. Per il resto come rendimento considero mezzi flop assi come i brasiliani Ganso e Robinho che hanno alternato grandi giocate a lunghe pause o a pessime prestazioni o come Humberto Suazo e Roque Santa Cruz che dovevano essere rispettivamente i cecchini scelti di Cile e Paraguay ma che spesso hanno mostrato di avere il piede freddo sottoporta. Mentre a mio avviso non è giudicabile Edinson Cavani, cannoniere del Napoli che è uscito molto presto dal torneo per infortunio e che comunque sia stava giocando nettamente fuori ruolo. Non posso fare a meno di augurargli di tornare presto a brillare.